La seconda edizione di Ambasciatori d’Impresa si è svolta lo scorso ottobre nella cornice di Piazza Affari a Milano, confermando ancora una volta l’attenzione su un tema che non è solo strategico, ma decisivo per il futuro del tessuto produttivo italiano: la continuità imprenditoriale e il ruolo della Next Gen.
L’iniziativa, promossa da KPMG, UBS e Politecnico di Milano in collaborazione con Elite e con la media partnership de Il Sole 24 Ore, ha riunito le principali realtà imprenditoriali familiari del Paese per riflettere su come costruire crescita e competitività nel lungo periodo, attraverso un passaggio generazionale efficace.
Una sfida decisiva per il sistema Paese
I numeri del fenomeno fotografano una realtà complessa: il passaggio generazionale coinvolgerà circa 2 milioni di imprese italiane nei prossimi dieci anni, in un contesto dove l’85% del tessuto produttivo è rappresentato da aziende familiari che generano l’80% del PIL nazionale. Eppure i dati evidenziano un paradosso preoccupante: il 23% delle PMI è guidato da imprenditori over 70, ma solo il 14% ha un piano formale per la transizione.
Durante l’evento, il comitato scientifico del Politecnico di Milano ha presentato i risultati della ricerca condotta nell’ambito di Ambasciatori d’Impresa 2025, con segnali incoraggianti: l’80% delle Next Gen vuole far crescere ciò che ha ereditato, con una preparazione solida (73% laureati, 23% con MBA) e una visione orientata al futuro. Le organizzazioni che investono in strategie multigenerazionali registrano benefici concreti in termini di innovazione, clima organizzativo e continuità operativa — trasformando la diversità generazionale da questione demografica in leva competitiva.
Un tema che parla a tutto il sistema industriale
Techpol non era presente all’evento per impegni produttivi già programmati purtroppo — e ci è dispiaciuto molto — ma ha ricevuto una Menzione Speciale, consegnata direttamente in azienda. Un riconoscimento che apprezziamo perché non solo celebra un traguardo isolato, ma racconta un percorso che viviamo ogni giorno, in modo naturale e coerente con la nostra storia.
La Menzione Speciale premia le imprese familiari che eccellono nella gestione dei capitali, nell’innovazione del business, nel contributo al territorio e nella responsabilità sociale
Più che un premio, per noi è un invito a continuare a rappresentare quei valori — visione, tenacia, coerenza — che caratterizzano le imprese familiari italiane capaci di trasformare la tradizione in leva evolutiva attraverso scelte coerenti, visione di lungo periodo, capacità di far convivere radici solide con uno sguardo rivolto verso il futuro.
Un grazie a chi ha curato l’analisi e il confronto: questo lavoro che dà profondità a un tema decisivo per tutto il sistema industriale italiano.
